Come smettere di paragonarsi agli altri

Come smettere di paragonarsi agli altri


6 minuti tempo di lettura

Come smettere di paragonarsi agli altri?

Confrontarci è naturale.
Fare confronti è il modo in cui distinguiamo il valore tra due cose.

Confrontarci con gli altri è il nostro modo di "misurarci", di valutare le nostre capacità, i nostri successi, le nostre scelte di vita e le nostre abilità con altre persone: tali confronti sono inevitabili.

Diventano dannosi però quando ci impediscono di agire, quando ci bloccano, quando sono motivo di procrastinazione.

Lo chiamo "il blocco del paragone".

In qualche modo, dopo il confronto, facciamo una valutazione su di noi, arriviamo ad una conclusione.

Se la nostra valutazione non è positiva, se non ne usciamo "vincenti", ci blocchiamo. Se non siamo i migliori, tanto vale non provarci. Se non siamo all'altezza dello standard che ci siamo imposti, non facciamo il primo passo.

Social network

Mai come in questo periodo tendiamo a paragonarci con il prossimo con il risultato di sentirci depressi e scoraggiati. Confrontare la propria vita con gli altri è diventato così facile: un semplice clic ti fa sentire come se non fossi abbastanza bravo, abbastanza felice, e in generale "come se non fossi abbastanza". 

Tendiamo a vedere gli altri punti di forza e abilità e di ammirare e sopravvalutare l'intelligenza o le conquiste di coloro che ci circondano.

Tutto questo confronto influisce effettivamente sulla propria autostima e sul livello di fiducia.

Il consiglio migliore che ho trovato è di Amy Cuddy:

Focus less on the impression you’re making on others and more on the impression you’re making on yourself.

Tradotto: "Concentrati meno sull'impressione che stai facendo sugli altri e più sull'impressione che stai facendo su te stess*"

3 esercizi per smettere di paragonarti agli altri

Ti propongo 3 esercizi:

  1. Riconnettiti con i tuoi punti di forza
  2. Pratica la Mindful Self-compassion
  3. La lente di ingrandimento

1. Riconnettiti con i tuoi punti di forza

Segui il consiglio di Amy Cuddy e ogni volta che ti ritrovi a sminuirti e l'immagine che hai creato di te stess* è inferiore rispetto alle persone con cui ti stai paragonando, distogli l'attenzione da questo paragone e concentrati su te stesso e sull'impressione che stai facendo a te stesso.

  • Stai dando il massimo?
  • Stai esprimendo la versione migliore di te stesso?
  • Quali sono i tuoi punti di forza?

2. Pratica la Mindful Self-Compassion

Cito dal sito mindfulselfcompassion.it

La self-compassion porta ad avere un atteggiamento di comprensione e di sostegno, lo stesso che potremmo avere con un caro amico che sta passando un momento difficile, un fallimento o che si giudica in modo negativo.

I caratteri distintivi della Mindful Self-Compassion sono:

  • Gentilezza
  • Connessione, umanità condivisa
  • Presenza (mindfulness)

In questo caso cito la Mindful Self-Compassion come valido aiuto per superare il blocco del paragone per il suo primo elemento: la gentilezza.

Il sito lo spiega molto bene:

"La self-compassion comporta l’essere gentili e comprensivi con noi stessi nel momento in cui soffriamo, quando sbagliamo o ci sentiamo inadeguati, invece di ignorare questo dolore o di crocefiggerci con autocritica. Chi pratica la self-compassion riconosce che è inevitabile l’essere imperfetti, fare errori e fare esperienza di tutte le difficoltà della vita e questo porta ad essere gentili con se stessi tutte le volte che si fa esperienza di dolore, invece di arrabbiarci quando la vita non ci da quello che vorremmo."

Quindi il mio invito è quello di ricordarti di essere gentile con te stess*, tutte le volte che ti stai sminuendo, ti stai criticando e ti stai dicendo che "non sei abbastanza".

3. La lente di ingrandimento

Quando cadiamo in questa trappola vediamo gli “shifts” (cambiamenti) altrui come più efficaci, repentini, veloci.

In realtà vediamo la nostra vita con la lente di ingrandimento: essendoci dentro vediamo ogni piccolo aspetto e vivendo ogni istante, è come se tutto si muovesse in modo molto più lento.

Guardare la vita degli altri di tanto in tanto, e vedere solo i successi raggiunti (o quello che ci viene mostrato tramite i social media) non ci fa rendere conto di tutti quegli istanti tra un successo e l’altro e soprattutto non ci fa vedere tutti i fallimenti e gli insuccessi che intervallano i successi mostrati.

Cosa stai mettendo sotto la lente di ingrandimento?

In inglese lente di ingrandimento si dice “magnifying lens”. ⁣

Mi ha fatto riflettere.⁣

Il verbo “magnify” in inglese significa sì “ingrandire”, “ingigantire”, ma significa anche “esaltare”, “celebrare”, “enfatizzare”.⁣

Alla luce di questa illuminante traduzione, ecco il mio consiglio per te:

invece di guardare la tua vita con la lente di ingrandimento e di sentirti immobile (quando invece stiamo sicuramente facendo microscopici passettini), perché non utilizzi la stessa lente per celebrare ed enfatizzare questi stessi piccoli passi?⁣⁣

Un piccolo cambio di prospettiva et voilà, tutto cambia.⁣

Quindi, invece di considerare lento il tuo andamento, cambia prospettiva e considera ogni piccolo passo come un piccolo successo.

Chiediti ogni giorno: quale piccolo passettino possiamo celebrare oggi?

Quale “simple tiny shift” ho fatto oggi?

Nuova mentalità, nuovo risultato

Come avrai ben capito, il mio approccio alla produttività è una combinazione di tecniche per essere più produttivi e gestire meglio il tempo e di nuovi approcci di mindset.

Per questo motivo, alla fine di ogni mese con il Planner STS ti invito a fare una revisione con "STS Journal & Review", una serie di esercizi introspettivi per fare il punto con te stess* e i tuoi progressi.

Uno degli esercizi è proprio "Nuova mentalità, nuovo risultato", ovvero un nuovo approccio mentale che ti porta nuovi risultati.

Inserisci l'esercizio "lente di ingrandimento" ogni volta che ti senti bloccat* dal confronto con gli altri facendo l'elenco dei piccoli passi da celebrare e dei tuoi punti di forza da enfattizzare.


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