Procrastinazione e perfezionismo.

Procrastinazione e perfezionismo.


4 minuti tempo di lettura


Dietro alla procrastinazione si nascondono tanti sentimenti, tante emozioni.

Ci sono tanti tipi di procrastinatori: oggi vediamo insieme il perfezionista.

Il perfezionista.

Il perfezionista dice: “Lo farò quando è perfetto”.

Obiettivi troppo grandi possono essere irrealistici e difficili da raggiungere. Come dico spesso in consulenza (siete in molti nella categoria “perfezionisti!”): “non puoi migliorare ciò che non esiste”. Il miglioramento, la perfezione (parliamo poi di cosa significa perfezione?) si raggiunge solamente con l’esperienza, gli esperimenti, le prototipazioni, i tentativi e sì, anche e soprattutto con gli errori e i fallimenti.

Non puoi migliorare ciò che non esiste.

È questo quello che dico spesso a chi sceglie una consulenza con me ogni volta che mi dice che sta aspettando qualcosa prima di pubblicare/lanciare o semplicemente iniziare qualcosa.

Quello a cui stai lavorando non sarà mai perfetto, perché sarò sempre migliorabile, ma soprattutto non puoi migliorare ciò che non esiste.

Se mi segui da un po’ sai che una delle parole ricorrenti nella mia filosofia di produttività è: sperimentazione. Non puoi sperimentare, non puoi testare, non puoi migliorare qualcosa che non esiste. Prendiamo spunto dal Kaizen, la filosofia giapponese del miglioramento continuo.


Kaizen: la filosofia giapponese del miglioramento continuo.

Nato negli stati uniti durante la Seconda guerra mondiale, il metodo Kaizen deve il suo nome all’economista giapponese Masaaki Imai. Il nome deriva dalla fusione dei due kanji giapponesi Kai (cambiamento) e Zen (Migliore) e può essere tradotto come miglioramento continuo.

Si riferisce a quella pratica virtuosa di raggiungere grandi cambiamenti attraverso piccoli ma continui miglioramenti quotidiani che, sommati tra loro, fanno la differenza.


Un po’ di storia

Ideatore dei principi che verranno poi chiamati Kaizen fu lo statunitense W.E. Deming, ingegnere saggista e consulente aziendale del TWI (Training Within industry). La base del suo pensiero risiede nella considerazione che, invece di grandi rivoluzioni e cambiamenti strutturali, è preferibile mettere in atto piccoli miglioramenti costanti. Per migliorare i processi produttivi dell’industria bellica durante la guerra, Deming si concentrò su un sistema che prevedesse piccole modifiche costanti nel tempo. Modifiche sicuramente più attuabili rispetto a grandi ristrutturazioni aziendali per le quali, all’epoca, mancavano sia le risorse economiche che il tempo.

Dopo la fine della guerra, gli Stati Uniti esportarono il metodo in Giappone come parte del piano di ricostruzione dell’industria devastata dalla guerra. In questo modo la filosofia del miglioramento continuo si diffuse in Giappone dove trovò il suo terreno ideale. Il metodo Kaizen, sperimentato per la prima volta con successo dalla Toyota, divenne la base del successo del sistema industriale nipponico. Sulla scia del successo ottenuto, oggi sono tantissime le aziende che implementano questo metodo per raggiungere miglioramenti considerevoli.


Miglioramento continuo. Le basi di un pensiero positivo.

La filosofia del miglioramento continuo trova oggi applicazione sia in ambito aziendale che nella vita privata. Secondo i precetti del Kaizen, è possibile raggiungere cambiamenti considerevoli attraverso una serie di piccoli passi.

In quest’ottica, anzi, i piccoli passi sono preferibili rispetto a grandi rivoluzioni, sia in termini economici che in termini di dispendio energetico. Cambiare in questo modo implica una rivoluzione dal basso!

Non grandi cambiamenti imposti dall’alto, insomma, ma piccole costanti modifiche prese tenendo conto dei lavoratori e dei loro suggerimenti.


Kaizen e Simple Tiny Shifts.

I due metodi, Kaizen e Simple Tiny Shifts, si sposano alla perfezione.

Entrambi non richiedono azioni drastiche: consistono nel fare cambiamenti talmente piccoli alla propria quotidianità da non notare quasi la differenza o fatica, ma che permettono di raccogliere grandi risultati nel lungo periodo.

Entrambi presuppongono piccoli passi, continui e quotidiani.

Kaizen è l'invito a piccoli ma continui miglioramenti quotidiani, di uno stesso processo lavorativo o personale.

Simple Tiny Shifts è un invito a non concludere mai la tua giornata senza aver creato nuovo valore, aggiungendo un pezzettino alla costruzione del tuo obiettivo e facendo un piccolo spostamento verso il tuo traguardo.

Esercizio: chiediti ogni mattina “quale sarà il mio piccolo semplice spostamento in avanti di oggi?” e a fine giornata “in che modo ho fatto fare un piccolo progresso al mio progetto?”

A fine giornata oggi, scrivi sul tuo Planner STS qual è stata l’azione di valore, il piccolo cambiamento, che rappresenta un progresso del tuo piano.

Qual è il tuo piccolo passo in avanti di oggi?

PLANNER STS

PLANNER STS

€30,00

Il Planner STS ti aiuta a smettere di procrastinare grazie a piccoli cambiamenti giornalieri e ti permette di tenere traccia dei tuoi progressi.… Leggi di più

« Torna al Blog