Il lato positivo delle abitudini

Il lato positivo delle abitudini


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Abitudini: come il presente influenza il futuro

Abitudini: un argomento che ci mette sempre un po' sulla difensiva e ci fa sentire "in difetto".

Sopravvalutiamo cosa possiamo raggiungere in 5 anni e sottovalutiamo cosa possiamo raggiungere in 6 mesi, un anno.

Affidiamo al nostro io futuro una fiducia incredibile.

Il nostro io futuro sarà disciplinato, avrà una forza di volontà incredibile, sarà costante.

Il nostro io futuro sarà migliore del nostro io presente.

Uno studio ha rivelato che quando pensiamo al nostro futuro io il nostro cervello ha la stessa percezione di quando pensiamo ad una celebrity o ad un nostro modello di riferimento.

Ma cosa possiamo fare oggi per aiutare il nostro io presente ad essere già parte attiva di questo cambiamento che tanto desideriamo e affidiamo al nostro io futuro?

Sono una grande sostenitrice dei piccoli passi, dei piccoli cambiamenti.

Le abitudini in questo processo di cambiamento sono delle grandi alleate.

Spesso le pensiamo come azioni da fare. Un’altra attività nella nostra lunga to-do list.


E se trasformassimo il “dovere” in “volere”?

Traduciamo la nostra voglia di essere più presenti, più concentrati, più produttivi, più sereni mentalmente, più in forma fisicamente in piccole azioni, le abitudini appunto.

Voglio essere più presente quindi medito.

Voglio essere più gentile nei miei confronti quindi pratico la self-compassion.

Voglio essere più ricca quindi pratico la gratitudine (la gratitudine crea abbondanza).

Voglio essere più in forze quindi mi alleno.

Voglio essere più competente quindi studio.

Continua tu...


Il tuo progetto più importante

La prima fase del Metodo Simple Tiny Shifts si chiama Design, proprio nel senso di progettare.

Il progetto più importante che abbiamo è proprio la nostra vita e possiamo intervenire in questo progetto con le scelte che compiamo ogni giorno.

Queste, semplicemente, diventano le nostre abitudini.

“People do not decide their futures, they decide their habits and their habits decide their futures.”

"Le persone non decidono il loro futuro. Decidono le loro abitudini e quelle abitudini decidono il loro futuro"

F.M. Alexander


A cosa servono le abitudini? Il lato positivo delle abitudini

Parliamo così tanto di cattive abitudini che la parola stessa ormai assume una connotazione negativa.⁣

Le abitudini in realtà sono una scorciatoia del nostro cervello per risparmiare energia.⁣

Ovviamente ci sono abitudini negative e positive.⁣

Ogni decisione e ⁣scelta che prendiamo ogni giorno⁣ ha un costo “energetico”.⁣

Ogni volta che il cervello deve prendere una decisione consuma energia.⁣

I neuroni non distinguono però una decisione da poco conto (per esempio come vestirsi) da una decisione più importante e difficile.⁣

Per questo motivo Zuckerberg e Jobs (ma anche Obama e altri) utilizzano/utilizzavano una sorta di ‘uniforme” personale, in modo da non sprecare energia nello scegliere i vestiti e da conservarla per decisioni più importanti.⁣⁣

Le buone abitudini possono essere viste come delle “scorciatoie” positive del nostro cervello. Direi automatismi positivi (parleremo anche di quello negativi!)⁣


Key Take Away (punti chiave da portarci a casa):⁣

  • Pianificare ci aiuta a non disperdere le energie!⁣
  • Cerchiamo di instaurare buone abitudini (come ad esempio preparare in anticipo il piano settimanale dei pasti o vestirsi sempre nello stesso modo come Steve Jobs e Mark Zuckerberg) che ci faranno risparmiare tempo ed energie⁣
  • utilizza l'"activation energy" per attivare una buona abitudine


Perché spesso è difficile cambiare le abitudini?

Siamo sempre maggiormente attratti dalla scelta più gratificante nel presente (stare sul divano) che non da quella che ci darà una ricompensa a lungo termine (fare attività fisica che ci darà più energia, sia mentale che fisica).

Si è scoperto che la maggior parte della gente inizia ad abbandonare i buoni propositi per il nuovo anno a partire dal 12 gennaio.


Come fare per essere costante?

Per essere certo di mantenere la motivazione, la cosa più importante è che questi piccoli cambiamenti non ti spaventino troppo e non condizionino troppo la tua attuale routine. 

Oltre a monitorare i risultati ottenuti, un ottimo metodo per aumentare la motivazione è premiarti quando fai progressi.


La perfezione non è l’obiettivo

Nessuno è perfetto, e l’obiettivo non è raggiungere la perfezione totale. 

L’unico modo per essere costanti è vivere ogni piccolo cambiamento con gioia, come un bellissimo percorso. Le abitudini sono le nostre alleate nella costruzione del percorso verso la versione migliore di noi stessi.

Ciò che ha sempre decretato il fallimento dei miei tentativi di consolidare nuove buone abitudini è sempre la stata la sensazione di sentirmi sopraffatta dal non riuscire ad essere perfetta.. al primo tentativo. Sembra assurdo ma è così. È un meccanismo mentale automatico.

Solitamente le buone abitudini sono collegate tra loro: mangiare bene, bere molta acqua, fare esercizio fisico, meditare, riposare abbastanza.. questo perché ognuna di loro ha la capacità di innescare un circolo virtuoso. 


Cosa può aiutarci a non interrompere il circolo virtuoso?

Essenzialmente due cose: darci la possibilità di inserire una nuova abitudine alla volta, senza avere fretta e praticare la gentilezza: permettere a noi stessi di sbagliare e ricominciare. Non puntiamo alla perfezione, puntiamo alla migliore versione di noi stessi. 

“Simple Tiny Shift” (piccolo semplice cambiamento) è la mia trigger word, ciò che innesca in me la spinta per un continuo cambiamento: invece di vedere tutto l’insieme (esempio: essere in forma fisicamente) mi concentro su ciò che posso fare oggi, al meglio delle mie possibilità, per raggiungere il mio obiettivo.

Sono sicura che tutti questi piccoli passi mi porteranno al mio obiettivo senza sentirmi frustrata per tutto ciò che ancora devo fare, ma al contrario mi faranno felice per i piccoli successi giornalieri raggiunti.


Esercizio pratico

L'esercizio "giorno per giorno" che trovi nel Planner STS ti aiuta a consolidare nuove abitudini.

Ricordiamoci sempre che ci vuole tempo. Ci sono teorie che dicono che ci vogliono almeno 30 giorni per consolidare un’abitudine, c’è chi dice 60 giorni… che siano 30, 60 o anche di più, non importa e forse non vogliamo nemmeno saperlo. Seguiamo il proprio ritmo e la propria personale motivazione.

Se talvolta la motivazione scema, va bene. Fermiamoci un attimo, respiriamo e rendiamoci consapevoli: invece di criticarci, riaccompagniamo gentilmente la nostra attenzione alla nuova abitudine.

All’inizio non è facile e forse neanche solo all’inizio. anche solo provarci può portare gioia.

abitudini Planner STS giorno per giorno


Ti propongo un gioco

E se la tua vita fosse una composizione musicale, come sarebbe?

(adesso mi sento un po’ Raffaella Carrà nel suo mitico gioco del se fosse!)

A parte gli scherzi…

Immagina ogni tua abitudine come una nota musicale, che dura un secondo, ma fondamentale per la creazione della tua originale composizione musicale.

Non puoi ignorare una nota, non puoi perdere il ritmo, non puoi interrompere la melodia, non puoi dimenticare gli armonici… 

La somma delle tue abitudini (la somma delle tue note) sarà la tua canzone originale e sarà bellissima.

Sarà il risultato della somma di momenti piccoli ma costanti.

Cosa stai creando con le tue abitudini?


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