Il tempo vola? La percezione del tempo.

Il tempo vola? La percezione del tempo.


5 minuti tempo di lettura


Siamo già a metà anno. Com’è stato per te?

È volato il tempo? O è trascorso lentamente?

Qual è la tua percezione del tempo?

Ogni anno abbiamo l’impressione di balzare dal rientro dalle vacanze natalizie alla Pasqua, per poi ritrovarci con il caldo improvviso (che sembra coglierci di sorpresa ogni anno).

L’estate sfugge e in un attimo siamo a settembre con i rientri a scuola e a lavoro, per trovarci un attimo dopo ad impacchettare i regali di Natale.

Per me il tempo è una risorsa preziosa, sono sempre stata un po’ “fissata” con il tempo.

Il tempo è vita, non solo denaro come dicono.

Anche in giovane età, mi rendevo conto di essere molto sensibile riguardo al tempo “sprecato”. 

Mi accorgo di star valorizzando il mio tempo quando sono felice. 

Quando sono con le persone che amo e che stimo.

Quando sto facendo qualcosa che contribuisce ad un mio obiettivo nel lungo termine. 

Quando sto valorizzando il mio tempo, dedicandomi a ciò che mi appassiona di più e applicando il mio potenziale.

Quando ti accorgi che il tuo tempo non è “sprecato”?

Che valore dai tu al tempo?

Oggi vorrei fare una riflessione con te sulla percezione che abbiamo del tempo e su come viverlo intenzionalmente possa aiutarci a valorizzarlo. 


La tecnologia accelera il nostro tempo

La scienza dice che la tecnologia sta accelerando la percezione del tempo da parte del nostro cervello.

Secondo la psicologa McLoughlin, il nostro uso costante della tecnologia sta rendendo il nostro cervello più efficiente nell'elaborazione delle informazioni e, di conseguenza, ci induce a pensare che il tempo passi più velocemente di quanto non faccia realmente.

La sua ricerca si focalizza soprattutto sull’utilizzo degli smartphone, il cui costante utilizzo sembra distorcere la nostra percezione del tempo che passa.

Ciò spiega anche come gli smartphone rappresentino oggi una delle più comuni fonti di distrazione: siamo convinti di controllare una notifica e veniamo risucchiati nel vortice di internet e finiamo per rimbalzare compulsivamente da un’applicazione all’altra.

Et voilà, sono passati 20, 30 minuti.

Il rovescio della medaglia (positivo) è che la tecnologia ci permette effettivamente di essere più veloci ed effettivamente risparmiare tempo.


La provocazione

Una domanda provocatoria: 

in che modo la tecnologia ti sta facendo risparmiare tempo?

E come stai utilizzando il tempo che la tecnologia ti fa risparmiare?

Il “trucco” sta nell’agire intenzionalmente ed essere consapevoli del tempo che stiamo dedicando ad un’attività (in questo caso internet).

Se il tempo risparmiato grazie alla tecnologia viene utilizzato inconsapevolmente nella tecnologia stessa, siamo bloccati in un circolo vizioso… non credi?  


La natura rallenta il tempo

In alcuni studi psicologici è stato notato come la natura rallenta il tempo.

Camminare per trenta minuti in mezzo ad un bosco o in centro città viene percepito in modo diverso: la passeggiata in mezzo alla natura, oltre che più rilassante, crea la sensazione di dilatazione del tempo.

camminare nella natura


Il ruolo delle emozioni

Il tempo vola quando ci divertiamo. È lento quando ci annoiamo.

Qualche volta è dalla nostra parte, altre volte è nostro nemico.

Quanto le emozioni entrano in gioco con la percezione del nostro tempo?

Il divertimento

C’è un proverbio che dice “quando ci si diverte, il tempo vola”.

Molto spesso è vero. Non si controlla spesso l’orologio e siamo completamente immersi nella situazione.

Lo stato del Flow

Come nello stato del Flow, perdiamo la cognizione del tempo e siamo nello stato “ottimale” (ne ho parlato qui).

La ricerca di una ricompensa

Uno studio sostiene che quando stiamo lavorando attivamente per raggiungere un obiettivo o siamo in attesa di una ricompensa (come può un dolce o una vacanza), la nostra attenzione si focalizza sull’obiettivo, eliminando pensieri e sentimenti non inerenti al nostro obiettivo. Questa focalizzazione crea l’illusione del tempo che vola. 

Questo fenomeno può tornarci utile nel raggiungimento di un obiettivo.


Dare un nuovo significato alle attività.

Non sempre, però, possiamo dedicarci ad attività che ci rendono felici, che ci appassionano e talvolta dobbiamo anche trascorrere del tempo con chi non stimiamo, ammettiamolo.

Spesso in consulenza mi viene chiesto come valorizzare il tempo trascorso a fare ciò che non amiamo. 

Talvolta la routine lavorativa è poco stimolante, le riunioni sono pesanti, i colleghi non particolarmente piacevoli e il capo sembra distante da noi e non esser capace di valorizzarci.

In questi casi, cerca di cerca di dare un significato diverso  alle tue attività giornaliere in modo che ti facciano sentire produttivo e che possano contribuire allo sviluppo del tuo potenziale, di sfruttare il ruolo delle emozioni e di creare dei rituali che arrichiscano la tua esperienza. 

Anche se sembra impossibile, con piccoli accorgimenti è possibile collegare il proprio lavoro (ma direi qualsiasi attività) alla propria vocazione con una vera e propria ristrutturazione del significato.

Il tempo, se sappiamo gestirlo, può essere un alleato, anziché un nemico.

Il tempo, se sappiamo valorizzarlo, può essere il tesoriere di gioia e felicità anziché dei rimpianti.

Tutto sta nel viverlo intenzionalmente.

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