Productivity coach: chi è e cosa fa, la guida

Productivity coach: chi è e cosa fa, la guida


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Il concetto di productivity coach potrebbe essere tradotto come consulente per migliorare la produttività di un professionista, di un team di lavoro. In realtà è qualcosa di più.

Si tratta di una figura professionale capace di prendersi cura di un progetto per aiutarlo nel tempo a raggiungere determinati obiettivi legati al miglioramento delle prestazioni.

Il productivity coach, riprendendo il termine della traduzione, allena a essere produttivi e non dà solo consigli che cadono nel vuoto e che possono solo aiutare a risolvere singoli problemi. Lo scopo di questa figura professionale è quello di aiutare a cambiare il modus operandi.

  • Il productivity coach è per chi vuole migliorarsi.
  • Si rivolge a chi cerca una gestione del tempo virtuosa.
  • È per chi vuole trovare un metodo di lavoro.
  • È anche per chi ha deciso di migliorare la produttività.
  • Aiuta chi deve studiare e lavorare sulla gestione dell'attenzione.

Molto probabilmente, se stai leggendo questo articolo, anche tu hai bisogno di un consulente per migliorare alcuni aspetti della tua attività. Vuoi scoprire se è veramente così? Continua a leggere, potresti scoprire che è veramente così. E che basta poco per essere più produttivi.

Cos'è il productivity coach, definizione

Usciamo dalla semplice traduzione del termine - allenatore della produttività - e cerchiamo di capire in cosa consiste esattamente questa professione. Il productivity coach in Italia è uno specialista che aiuta aziende, team, organizzazioni, freelance e liberi professionisti a:

  • Sfruttare le risorse al meglio.
  • Valorizzare tempo e risorse.
  • Migliorare il time management.
  • Gestire le priorità.
  • Smettere di procrastinare.
  • Aumentare produttività.
  • Far emergere il meglio.

Il suo compito è quello di individuare metodi di lavoro per essere più produttivi. Questi risultati si ottengono attraverso processi di semplificazione e razionalizzazione che si decidono dopo aver osservato i processi interni, analizzato e studiato un piano operativo personalizzato.

Ci sono altre sfumature di questa professione? In alcuni casi si parla di efficiency coach, in altri ancora di productivity improvement coach. In ogni caso il concetto è lo stesso.

Perché devo contattare un productivity coach?

La motivazione principale la prendiamo da un concetto giapponese caro a chi si occupa di lean organization, organizzazione snella: kaizen (改善). Stiamo parlando del miglioramento continio, ovvero il percorso che porta (in questo caso) ad abbandonare tutto ciò che appesantisce e non serve.

Quest'area viene identificata come muda (無駄). Ovvero qualcosa che non ha valore e che diventa solo un peso per la produzione. Purtroppo nelle routine professionali capita di non avere la giusta propensione al cambiamento: i processi sono sedimentati, difficili da snidare.

Ascolta "02 - Felicità e produttività" su Spreaker.

L'idea di dove ritrovare un nuovo equilibrio spaventa. Si è sempre fatto così. Ecco perché bisogna prendere in considerazione la consulenza di un productivity coach.

In questo modo hai uno sguardo esterno, specializzato in tecniche e strategie organizzative e di ottimizzazione del flusso di lavoro. Ovvero dove si nasconde il profitto, la monetizzazione.

Meglio freelance o coach interno?

Di solito dipende dalla mole di lavoro. Le grandi aziende assumono dei productivity coach per gestire dinamiche interne su larga scala. Una fabbrica con una catena di montaggio o un team di lavoro esteso con diversi passaggi operativi ha bisogno di una figura interna.

Non vale lo stesso per piccole realtà o liberi professionisti che possono basarsi su un rapporto meno costante. A volte è sufficiente la consulenza di un productivity coach freelance per risolvere un nodo e poi fissare solo degli appuntamenti successivi per verifica e controllo.

Chi è il personal productivity coach

Diventa sempre più diffusa la figura del personal productivity coach per imprenditori e professionisti di alto profilo. Stiamo parlando di un professionista che segue una singola persona nella propria attività. Che, di solito, riguarda professioni particolarmente impegnative.

Requisiti per lavorare con un productivity coach

C'è una condizione per poter lavorare con un productivity coach: la propensione all'ascolto e al cambiamento. Senza questa attitudine diventa difficile migliorare la produttività.

Anche i tempi sono importanti in questo equilibrio: piccoli cambiamenti si manifestano subito ma spesso per raccogliere i frutti bisogna seguire tempi non sempre immediati.

Quali benefici porta un productivity coach?

Quella del productivity coach, in Italia, è una professione relativamente nuova. Ma è sempre più richiesta nelle aziende e al fianco dei liberi professionisti. Soprattutto se è possibile gestire la consulenza in modo flessibile e con impegni limitati nel tempo, senza impegno.

productivity coach

Il productivity coach si definisce grazie a concetti come quello di consulente per la produttività, la gestione del tempo e l'organizzazione. Ma a prescindere dalle definizioni, quali sono i motivi per cui oggi conviene avere un productivity coach al proprio servizio?

Mindset produttivo

Uno dei grandi obiettivi da raggiungere con un productivity coach: un mindset produttivo. Ovvero una capacità nuova, rinnovata, a concentrare le proprie energie dove serve.

Oggi siamo spesso distratti e rapiti da stimoli differenti e non sempre il digitale ci aiuta. Il problema però riguarda l'intera catena di valore, sia del singolo professionista che dell'azienda strutturata: ci concentriamo su risorse e passaggi che non aggiungono valore.

Il productivity coach, in alcuni casi, può specializzarsi in settori particolari. Io, ad esempio, lavoro molto sull'attenzione e la gestione delle energie e sulla valorizzazione del tempo. Sono ambiti che all'estero si riconoscono con i nomi di Energy Management e Attention Management.

Gestione del tempo

Tra i benefit sostanziali che ti spingono a chiedere il contributo di un productivity coach c'è la gestione del tempo. Spesso, nella maggior parte dei casi, lavoriamo in modo approssimativo.

Ciò significa che usiamo il tempo in modo scoordinato. Magari usiamo anche dei tool per gestire gli orari di lavoro in modo da non creare inutili ingorghi e perdite di tempo.

Tutto questo senza una base teorica diventa inutile. Un productivity coach ti consente di seguire una linea efficace per evitare uno dei nemici della produttività: la procrastinazione.

La procrastinazione è quella tendenza umana che ti spinge a portare sempre un po' più avanti la deadline, la scadenza di un impegno. E che conosco bene dato che ho anche un video-corso per smettere di procrastinare. Grazie al productivity coach puoi chiarire le tue necessità in termini di consegna per capire dove concentrare il tuo tempo e le tue energie ogni giorno.

Hai degli obiettivi

Senza una guida in grado di aiutarti a definire ciò che è veramente importante per te rischi di procedere a vista. Certo, magari riesci a conquistare dei risultati nel breve periodo perché li guardi, li hai sotto mano. Ma una gestione improvvisata degli impegni e del lavoro ti impedisce di guardare oltre. Così sfrutti male le tue risorse e non ragioni in termini di lungimiranza

Gli obiettivi a medio e lungo termine diventano un miraggio e così la tua mission svanisce. Diciamolo, l'assenza di organizzazione interna può minare le fondamenta di un'impresa solida. E una consulenza con il tuo productivity coach di fiducia può arginare questa deriva.

Usi gli strumenti giusti

Ne esistono tanti di tool, modelli e strumenti per aumentare produttività. Ma un bravo digital productivity coach, avendo le radici nel mondo analogico ma guardando verso il mondo online, sa come e cosa consigliarti. E conosce l'importanza della selezione.

Servono matrici e diagrammi per organizzare il lavoro? Sa cosa proporre, può sfruttare il ciclo di Deming o la matrice di Eisenhower. Però non disdegna tool in cloud o app per aiutarti a lavorare con semplicità. Può essere d'aiuto Trello o Asana, o altro ancora.

La parola d'ordine è flessibilità: esistono strumenti per fare tutto e una delle grandi difficoltà dell'imprenditore o del libero professionista è proprio questa: perdersi in un mondo di tool che sembrano utilissimi ma a volte non sono quelli giusti. E basterebbe solo carta e penna per risolvere tutto. Il productivity coach serve anche a questo: eliminare il superfluo.

Ti aiuta a razionalizzare

Non tutto quello che fai può essere improvvisato. Anzi, nella maggior parte dei casi il lavoro svolto da chi si occupa di productivity coaching si rivolge alla razionalità. All'osservare, misurare, prendere decisioni e pianificare per poi mettere in pratica.

ciclo di deming

E ricominciare poi a migliorare il lavoro come avviene nel già citato ciclo di Deming con metodologia PDCA (plan do check act) citato nel grafico di Wikipedia. Tutto ritorna in un percorso di verifica e messa in discussione di che è stato fatto per trovare la soluzione.

Vuoi la mia consulenza come productivity coach?

Nel tempo ho deciso di puntare verso un determinato settore di questa materia e mi sono specializzata. Lavoro sulla produttività facendo leva sulla felicità e sui punti di forza,  e con il supporto di strumenti di gestione del tempo e gestione delle energie, aiuto a gestire le priorità lavorative dei professionisti che mi contattano e mi chiedono aiuto.

Un aiuto per focalizzare ciò che serve, decidere, agire. Smettere di procrastinare. Non sono solo le grandi aziende a chiedere i servizi di un productivity coach. Imprenditori, dirigenti, artisti, attori, professionisti come avvocati e professori hanno bisogno di percorsi virtuosi per capire come imparare a gestire il proprio tempo e crescere.

Vuoi maggiori informazioni per trovare finalmente il giusto equilibrio? Contattami subito per capire come impostare una consulenza adatta alle tue esigenze personali e professionali.

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